Magnethic MetaBlog



“Heart and Soul,
One will burn.”

- Joy Division
domenica, novembre 08, 2009


LE COLPE DEI PADRI...

In una saletta dell'Università un gruppetto di studenti seduti introrno a un tavolo.
Una ragazza tira fiori un grosso laptop rosa.
Gli amici maschi ci scherzano su.
Lei: - che ci posso fare, mio padre è fermo a dieci anni fa quando volevo tutto rosa!-
Le squlla il cellulare, al quale risponde -Amoooooreeee- (poi si scoprirà essere un'amica).
Si volta verso di me e vedo che anche il cellulare è rosa.
Però, 'sti padri....
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domenica, ottobre 04, 2009


TROPPO PERFEZIONISTA...


Come operatore dei mezzi di comunicazione e come giornalista (benché operativo solo occasionalmente) ho sempre trovato assurdo che in 5 anni di governo del centrosinistra, all'epoca non si sia riusciti a fare una legge sul disastroso conflitto di interessi.
D'Alema stesso era al Governo, e ieri ha voluto parlare e spiegarsi su "La Repubblica", non comprendendo come mai (!) Franceschini usi l'argomento per contrastare Bersani (notoriamente supportato dallo stesso D'Alema).
Premesso che Franceschini con me sul tema sfonda una porta aperitissima (quindi forse non sono obiettivo, ma disgraziatamete il decadimento dell'ambiente della comunicazione lo vivo quotidiamente), vediamo D'Alema come ha ritenuto di spiegare la faccenda.
Il virgolettato è una precisa trascrizione da La Repubblica, del 2 ottobre 2009, pagina 19:
"Si è voluto riapire il tema del conflitto di interessi accusando la Bicamerale di aver bloccato quel provvedimento. Non è vero. La Camera approvò il provvedimento nel marzo del '98. Quando fui al Governo cercai di renderlo più rigoroso. Alla fine, dopo la crisi del Governo D'Alema, il provvedimento fu abbandonato."
Ecco qui.
Non si chiede come sarebbe il quadro politico senza 10 anni di mano libera allo strapotere del Biscione, non si chiede come mai le frequenze che spettavano a Europa7 e occupate abusivamente da Rete4 (che doveva andare sul satellite ormai non so nemmeno da quanto tempo) le abbia dovute cedere la Rai, un'Azienda veramente da oltre mezzo secolo "ricchezza per il paese", che grazie alla situazione irrisolta al momento appare in decadimento e in fase di smantellamento.
D'Alema invece, mentre era al Governo andò a Cologno Monzese pronunciando a Mediaset appunto le parole "ricchezza per il paese".
La legge sul conflitto d interessi, ci dice adesso, NON CE l'ABBIAMO PERCHE' LUI VOLEVA RENDERLA "PIU' RIGOROSA". Un vero precisone. Troppo meticoloso.
Non ce l'hanno fatta in cinque anni.
Berlusconi le leggi che servono a se stesso e alla sua parte politica le fa nei primi mesi del governo, non ci mette anni.
Certamente se sia vero che D'Alema voleva rendere il provvedimento "più rigoroso" non lo sapremo mai.
Quello è che sappiamo è che PROBABILMENTE un provvedimento MENO RIGOROSO sarebbe stato meglio di NESSUN PROVVEDIMENTO.
Che è ciò che abbiamo adesso.
E siamo costretti ad andare in piazza per salvare il salvabile, con uno stato di fatto di minoranza che grazie al bavaglio all'informazione e alla grancassa mediatica berlusconiana temiamo resterà tale ancora per molto.
Tra tante scuse che poteva trovare, D'Alema ha trovato davvero la peggiore.
Mi spiace, ma non mi ha affatto convinto.
E a voi?
posted by williamnessuno alle ore 23:53 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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venerdì, settembre 04, 2009


AUTOCITAZIONE

Questo è un post di lunedì, marzo 01, 2004
che ho pensato di ripubblicare, così, per ridere...

BOSSI MUC’LA!

Non capisco Bossi, davvero.
Questa cosa che manda al Papa i dizionari di Lombardo, Veneto e Piemontese.
Ma cosa c’entriamo noi coi Lombardi e i Veneti? Anzi, cosa c’entriamo con gli astigiani? Anzi, cosa c’entriamo con quelli di Valenza Po? Anzi, cosa c’entrano quelli del quartiere Pista con quelli degli Orti? Ossignùr!
Adesso glie lo mando io al Papa u disiunàri du dialët lisandrén, e basta con queste manie internazionaliste, multiculturali e multietniche di quel gram lumbàrd... Poi va a finire che manda anche un dizionario Ligure e poi è un attimo passare al Toscano, che è paurosamente simile all’italiano... Se continuiamo con queste manie esterofile, ‘duma ‘cme mìnim a carti quarantot... ‘Gnurònt!
E adesso scusatemi, devo consultare il dizionario Italiano-Turco che devo scrivere a una amica ca-ri-ni-ssi-ma...

posted by williamnessuno alle ore 22:09
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giovedì, agosto 13, 2009


COMICO

Adesso che avrei tempo di scrivere un po' sul blog la connessione con la key di vodafone è estremamente labile...
posted by williamnessuno alle ore 14:41 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, luglio 13, 2009


Questo blog aderisce allo Sciopero del 14 Luglio.

Allons Enfants.



Per chi fosse a Roma, manifestazione in Piazza Navona ore 19.00
http://dirittoallarete.ning.com/
posted by williamnessuno alle ore 18:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, giugno 04, 2009


UNA CERTA CONFUSIONE


Mi sto disabituando a scrivere sul blog, ho sempre la sensazione di non aver niente da dire, o di avere le idee troppo confuse.
Ho letto ieri l'agile volume "Finale Aperto", autobiografia di Ugo Gregoretti,. Si legge in una mattinata. Sono rimasto abbastanza colpito sia dalla affascinante personalità del personaggio, sia di come racconti con disinvoltura le modalità con le quali è entrato nel mondo della comunicazione. In altri tempi: pur sempre tempi uguali, sotto certi aspetti, a quelli di oggi. Biglietti di presentazione per proprietari di giornali, telefonate al presidente dell'IRI per ottenere il posto in Rai. Tutto questo grazie a una posizione favorevole della sua famiglia, che non solo gli aveva procurato un'educazione invidiabile: lo poteva aiutare nelle sue aspirazioni.
Ovviamente la mia stima per Gregoretti, per quel che vale, è grandissima, paradossalmente non per qualcuna delle cose più importanti da lui realizzate, ma per la geniale trasposizione in sceneggiato di quel "Circolo Pickwick" dickensiano che mi ostino a cercare in DVD (la Rai ha fatto uscire molte pregevoli cose d'epoca, ma quella ancora no. Magari problemi di diritti).
Quello che mi ha scatenato la lettura del libro è una riflessione approfondita sulle mie ambizioni o possibilità effettive di fare qualcosa di decente nella vita.
Mia nonna insegnava a mio padre a rispondere, qualora gli venisse chiesto "Tu di chi sei figlio?", "Io sono figlio delle mie azioni". Bellissima risposta, anche piuttosto simbolica. D'altri tempi. Mio padre è poi diventato impiegato alle Poste.
Potrei fare mia quella bellissima risposta. Poi mi accorgo invece che da sempre sono in concorrenza con figli di, parenti di, o nella migliore delle ipotesi succubi di (in molti casi in questa categoria son stivati quelli che han fatto carriera grazie alla disinvoltura e all'incoerenza politica).
Ma sono i primi, quelli che hanno alle spalle una famiglia potente, che mi fanno saltare i nervi. Perché non avrebbero nemmeno bisogno di lavorare.
Questa cosa non la volevo scrivere. Perché. Essendo al momento senza contratto, non vorrei far contento Vittorio Zambardino, che tanto ci teneva a leggere lacrime e sangue sui blog italiani. Una risposta a questa pretesa l'avevo già data in questo post di qualche mese fa."...son certo che quando ci sentiremo colpiti direttamente ne parleremo. Ma anche NO, perchè forse non desidereremo far sapere ai nostri amici e parenti che non rusciamo più a pagare il mutuo, non faremo la succursale di Ballarò o Anno Zero, mantenendo il diritto di scrivere o no, di che argomenti scegliere, di mantenere un umana pietas nei nostri stessi confronti. Forse spariremo dalla Rete, perché il nostro computer si sraà rotto e non potremo comparne uno nuovo..."
Ma a me, parlando di me stesso, tutto sembra autocompatimento (appunto) e autogiustificazione, sembra voler allocare i propri problemi altrove, e comunque FUORI dalla propria sfera di responsabilità.
Certo, adesso senza contratto mi vanto e proclamo che mi dedicherò a me stesso, investirò su di me, che cercherò di finire il solito romanzo.
Intanto mi frulla già in mente l'interrogativo: ma da solo,con le mie forze, come farò mai a trovare un editore?
A volte penso sia meglio vivere al di fuori dell'ambito mediatico. Così almeno non sai come funzonano le cose e puoi sperare.
O illuderti.
posted by williamnessuno alle ore 18:14 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: etica, tv , blogsfera


martedì, aprile 21, 2009


UNA SERATA CON GLI YO YO MUNDI / 1

COS'E' CHE NON AVEVO CAPITO (IN TUTTI QUESTI ANNI)

Conosco gli Yo Yo Mundi praticamente da sempre, da quando esistono come band musicale. Accomunato a loro da vapori indubbiamente differenti -la nebbia di Alessandria, i suffumigi della Bollente acquese- ma territorialmente vicini.
Io ero il giovane giornalista, loro la giovane band.
Interviste, concorsi musicali locali, cose del genere.
Erano almeno quindici anni -ma chissà- che non li vedevo.

Yo Yo Mundi on stage, InIt, Roma

Sarà il passare del tempo, sarà l'età, negli ultimi temi mi è capitato di pensare a loro sempre più spesso... Avevo letto della loro collaborazione con Wu Ming, ma non ho trovato il CD che ne testimonia. Ho cercato molto il loro nuovo "Album Rosso", e l'ho trovato, acquistato, ascoltato. Volevo seguire il loro concerto in Alessandria ma si è tenuto un giorno prima che io arrivassi lì. Per fortuna, hanno fatto qualche giorno fa una data anche a Roma.

Paolo Archetti Maestri

"Album Rosso", un titolo chiaro. Gli Yo Yo sono sempre stati molto schierati.
Tanti anni fa, mi parevano perfino troppo schierati per i miei gusti. A quei tempi mi sembrava ci fosse molta retorica non necessaria.
Questa volta a Roma, ascoltando le canzoni, tutto mi sembrava diverso invece, più vero, più necessario. Perché?
Senza ragionamento mi si è fatta strada nella mente un'immagine, un'immagine molto forte, certe cose non si sa come nascano, il nostro cervello è una macchina largamente misteriosa e straordinariamente creativa.
Mentre ascoltavo, le immagini si facevano più chiare, come seguite e anzi quasi sovrapposte alla traduzione logica.
Un gruppo di persone su un iceberg che si è staccato dalla banchisa.
L'iceberg si scioglie pericolosamente e si riduce sempre di più.
Le persone che ci stanno sopra sono costrette ad avvicinarsi naturalmente, poco alla volta.
Lo spazio disponibile diminuisce.
Ci si compatta.
Gli Yo Yo Mundi e io siamo quasi spalla a spalla.
Da quando si è creata la spaccatura, da quando gli antifascisti sono rimasti sull'Iceberg che si assottiglia e la maggioranza del paese sulla banchisa.
E' questo che mi è parso chiaro, all'improvviso, in quella visione nel buio del concerto all'Init di Roma.


Paolo Archetti Maesti con William, foto di Gabriella Calderisi
posted by williamnessuno alle ore 11:24 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, marzo 09, 2009


SETTIMANA BLISSETTIANA




Ritratto elaborato a computer, Piermario Ciani, 1989, convegno "Strane Corrsipondenze"
posted by williamnessuno alle ore 16:26 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: piermario ciani


domenica, febbraio 08, 2009


PROMEMORIA


posted by williamnessuno alle ore 23:28 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: politica


lunedì, febbraio 02, 2009


SU SECOND LIFE DIFFICILE CAPIRSI ANCHE SE SI PARLA DI SECOND LIFE


Scrivo questo breve pezzo sul mio blog e non su ibrid@menti nella mia rubrica "cronache dal metaverso" perché voglio parlare in prima persona e scrivere un pezzo "d'opinione", nel quale non voglio coinvolgere altre persone che potrebbero non condividerlo.
Del resto di Neupaul Palen avevo già scritto in una "cronaca" di qualche tempo fa.
Ieri sera nello spazio culturale "Brain2Brain" su Second Life si è tenuto un evento a mio giudizio abbastanza inquietante e per diversi motivi: la conferenza di Paolo Palmacci Aka Neupaul Palen dal titolo "Second Matrix VS Real  Matrix".
Ora, solo il titolo diceva tutto, e chi segue il lavoro su SL di Neupaul conosce alla perfezone il suo approccio critico e polemico.
Sicuramente anche Mario Es aka Zygmunt Ballinger -solerte e attivo organizzatore e owner B2B- lo conosceva, data la metodicità con la quale usa preparare gli eventi nel suo spazio.
Naupaul si presenta scortato da inquietanti personaggi armati fino ai denti, che tra l'altro in chat dicono cose minacciose. Assolutamente in coerenza col video del quale Zyg fa ascoltare l'audio (ma anche il testo scritto sarebbe stato importante): ATTACCO A SECOND MATRIX.
Partono le critiche, via le armi, non si portano armi a una conferenza: a nessuno viene in mente che un artista possa corredare la sua conferenza con una -per quanto discutibile- peformance.
Nessuno ha tentato un approccio critico alla performance della soldataglia minacciosa. Qualcuno ha spontaneamente associato gli avatar armati fino ai denti ai giochi di ruolo che da qualche mese impazzano sulla land di PostUtopia... Ma a nessuno è venuto in mente che si potesse trattare di una critica proprio alla  svolta ludica. Magari non è così, magari gli armati dovevano servire solo a mettere in scena "l'attacco".
Neupaul non è stato brilantte nel giustificare la presenza del manipolo, ha fatto cenno a presunte minacce che gli sarebbero giunte ma non è stato convincente e non era convinto nemmeno lui.
Probabilmente tutto si aspettava tranne una reazione pseudopacifista.
Del resto un artista non è tenuto ad essere un oratore formidabile.
La conferenza si è poi svolta sottotono, Neupaul ha parlato del distacco tra Second Life e Real Life e un passaggio particolarmente convincente è stato quello in cui ha messo in evidenza come sia comprensibile che lo spitito di SL non sia chiaro a chi non ci sta dentro se noi non sappiamo relazionarci in modo efficace con questo "esterno", salvo poi scandalizzarci se i giornalisti non sanno comprendere e non hanno gli strumenti per comprendere SL.
Questi temi sono trattati in modo efficace anche nel video linkato poco sopra, sfortunatamente Neupaul leggeva il suo "comunicato".
E' stato citato un articolo apparso su "La Stampa" al quale un gruppo di avatar ha fatto seguire una manifestazione davanti alla sede virtuale del giornale torinese.
In un interludio è stato letto un articolo (la lettura in voce dei testi per me risulta sempre noiosa e monotona, indipendentemente dall'interesse delle tesi che esprimono) del quale non sono in grado di ricordare l'avatar-autore, che non conosco personalmente, ma è stata annunciata la sua pubblicazione sui siti di Brain2Brain, qui i link: Facebook, Ning, sito web. (Invece si chiama Gabriele Cazzulini e la sua nota è stat pubblicata qui).
I commenti alle parole di Neupaul sono stati abbastanza critici, anche se portati con estremo garbo.

Si è anche parlato di un approccio in cui anche se si hanno idee divergenti si può collaborare lo stesso su fatti concreti (pare che sia stato definito "fusionismo" o qualcosa del genere), un'idea che mi trova piuttosto perplesso, perché a mio parare porta a un consociativismo sterile e privo di dinamiche creative: nel trovare l'accordo-consenso globale si rischia di andare verso una piattezza impersonale che mi ricorda tanto la ricerca dei risutlati auditel in TV.

Ho trovato particolarmente fastidioso (forse perché mi ci sono riconosciuto) l'appunto secondo il quale Neupaul critica SL ma in fondo la utilizza, e quindi non avrebbe i titoli per criticarla.
Per riassumere, quindi:
1) i giornalisti che non hanno esperienza diretta di SL non avrebbero il diritto di criticarla perché non la conoscono.
2) chi la conosce a fondo e la usa, non avrebbe il diritto di criticala proprio perché la usa.
Non assomiglia questa a una chiusura totale alle critiche?

SECOND LIFE UNTOUCHABLE?

SLURL BRAIN2BRAIN : slurl.com/secondlife/Post%20Utopia/185/186/47
commento di Zygmut Ballinger: http://brain2brain.ning.com/profiles/blogs/laddio-alle-armi-di-neupaul

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categoria: arte, second life, sl , ibrid@menti


sabato, gennaio 03, 2009

posted by williamnessuno alle ore 16:35 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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domenica, dicembre 28, 2008


PRESENTAZIONE DEL ROMANZO COLLETTIVO "La Torre di Asian" A PIU'LIBRI-PIU'BLOG


stream4.top-ix.org/BLSL/piublog/piublog121.mov

posted by williamnessuno alle ore 18:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: scrittura



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