SU SECOND LIFE DIFFICILE CAPIRSI ANCHE SE SI PARLA DI SECOND LIFE
Scrivo questo breve pezzo sul mio blog e non su
ibrid@menti nella mia rubrica
"cronache dal metaverso" perché voglio parlare in prima persona e scrivere un pezzo "d'opinione", nel quale non voglio coinvolgere altre persone che potrebbero non condividerlo.
Del resto
di Neupaul Palen avevo già scritto in una "cronaca" di qualche tempo fa.
Ieri sera nello spazio culturale "
Brain2Brain" su Second Life si è tenuto un evento a mio giudizio abbastanza inquietante e per diversi motivi:
la conferenza di Paolo Palmacci Aka Neupaul Palen dal titolo "Second Matrix VS Real Matrix".
Ora, solo il titolo diceva tutto, e chi segue il lavoro su SL di Neupaul conosce alla perfezone il suo approccio critico e polemico.
Sicuramente anche Mario Es aka Zygmunt Ballinger -solerte e attivo organizzatore e owner B2B- lo conosceva, data la metodicità con la quale usa preparare gli eventi nel suo spazio.
Naupaul si presenta scortato da inquietanti personaggi armati fino ai denti, che tra l'altro in chat dicono cose minacciose. Assolutamente in coerenza col video del quale Zyg fa ascoltare l'audio (ma anche il testo scritto sarebbe stato importante):
ATTACCO A SECOND MATRIX.
Partono le critiche, via le armi, non si portano armi a una conferenza: a nessuno viene in mente che un artista possa corredare la sua conferenza con una -per quanto discutibile- peformance.
Nessuno ha tentato un approccio critico alla performance della soldataglia minacciosa. Qualcuno ha spontaneamente associato gli avatar armati fino ai denti ai
giochi di ruolo che da qualche mese impazzano sulla land di
PostUtopia... Ma a nessuno è venuto in mente che si potesse trattare di una critica proprio alla svolta ludica. Magari non è così, magari gli armati dovevano servire solo a mettere in scena "l'attacco".
Neupaul non è stato brilantte nel giustificare la presenza del manipolo, ha fatto cenno a presunte minacce che gli sarebbero giunte ma non è stato convincente e non era convinto nemmeno lui.
Probabilmente tutto si aspettava tranne una reazione pseudopacifista.
Del resto un artista non è tenuto ad essere un oratore formidabile.
La conferenza si è poi svolta sottotono, Neupaul ha parlato del distacco tra Second Life e Real Life e un passaggio particolarmente convincente è stato quello in cui ha messo in evidenza come sia comprensibile che lo spitito di SL non sia chiaro a chi non ci sta dentro se noi non sappiamo relazionarci in modo efficace con questo "esterno", salvo poi scandalizzarci se i giornalisti non sanno comprendere e non hanno gli strumenti per comprendere SL.
Questi temi sono trattati in modo efficace anche nel video linkato poco sopra, sfortunatamente Neupaul leggeva il suo "comunicato".
E' stato citato un articolo apparso su
"La Stampa" al quale un gruppo di avatar ha fatto seguire una manifestazione davanti alla sede virtuale del giornale torinese.
In un interludio è stato letto un articolo (la lettura in voce dei testi per me risulta sempre noiosa e monotona, indipendentemente dall'interesse delle tesi che esprimono) del quale non sono in grado di ricordare l'avatar-autore, che non conosco personalmente, ma è stata annunciata la sua pubblicazione sui
siti di Brain2Brain, qui i link:
Facebook,
Ning,
sito web. (Invece si chiama
Gabriele Cazzulini e la sua
nota è stat pubblicata qui).
I commenti alle parole di Neupaul sono stati abbastanza critici, anche se portati con estremo garbo.
Si è anche parlato di un approccio in cui anche se si hanno idee divergenti si può collaborare lo stesso su fatti concreti (pare che sia stato definito "fusionismo" o qualcosa del genere), un'idea che mi trova piuttosto perplesso, perché a mio parare porta a un consociativismo sterile e privo di dinamiche creative:
nel trovare l'accordo-consenso globale si rischia di andare verso una piattezza impersonale che mi ricorda tanto la ricerca dei risutlati auditel in TV.
Ho trovato particolarmente fastidioso (forse perché mi ci sono riconosciuto) l'appunto secondo il quale
Neupaul critica SL ma in fondo la utilizza, e quindi non avrebbe i titoli per criticarla.
Per riassumere, quindi:
1) i giornalisti che non hanno esperienza diretta di SL non avrebbero il diritto di criticarla perché non la conoscono.
2) chi la conosce a fondo e la usa, non avrebbe il diritto di criticala proprio perché la usa.
Non assomiglia questa a una chiusura totale alle critiche?
SECOND LIFE UNTOUCHABLE?
SLURL BRAIN2BRAIN
: slurl.com/secondlife/Post%20Utopia/185/186/47
commento di Zygmut Ballinger: http://brain2brain.ning.com/profiles/blogs/laddio-alle-armi-di-neupaul